Toscana 2013

Ad Agosto io  Paolo abbiamo deciso di visitare la bassa Toscana. Coraggiosamente, con la mia piccola lancia ci siamo diretti a Capalbio per alloggiare nel nostro primo B&B. Volevamo riposare con tre giorni di mare e visitare le zone limitrofe: Pitigliano, Sovana e Montepulciano.  Il povero Paolo e la sottoscritta, distrutti dalle lunghe ore in macchina, hanno faticato non poco per trovare il primo alloggio, situato nella desolata  Vallerana.  Pitigliano è spettacolare, per gli amanti di Medioevo, come siamo noi. Costruita sulla  roccia di tufo, dominante la valle. Mi ha sorpreso la sua resistenza alle intemperie e secoli. Molto suggestiva anche di notte.  Da vedere la Cattedrale, Palazzo Orsini e il ghetto ebraico.  Sovana è  invece un piccolo centro, interamente Medioevale.  Curatissimo. A Luglio si tiene la festa medievale. Il terzo giorno e l’abbiamo passato a Montepulciano: lungo tutto il corso, cuore della città cinquecentesca, si susseguono imponenti palazzi di tale periodo: Palazzo Avignonesi, a due ordini di finestre, Palazzo Cocconi, Palazzo Cervini (attribuito con qualche riserva ad Antonio da Sangallo il Giovane), Palazzo Cagnoni – Grugni, Palazzo Benincasa, il cui portone è sovrastato da un medaglione con al centro un busto di Gian Gastone dei Medici. Vicino a Palazzo Cocconi, c’è la Chiesa di Sant’Agostino, progettata da Michelozzo e in cui si giustappongono elementi umanistici e tardo gotici. Di fronte ad essa si erge la Torre di Pulcinella, con la celebre maschera, che scandisce le ore.

La terza notte abbiamo cambiato alloggio, diretti a Monteriggioni. Il B&B era bellissimo, a due passi  dal centro, tuttavia situato fuori le mura, nella natura toscana.  A Monteriggioni l’opera edilizia militare appare fisicamente distinta dall’abitato rinchiuso al suo interno ma ben separato dalle mura da una fascia di rispetto, sebbene in epoche passate le case siano state più fitte di quanto appaia oggi e di conseguenza detta fascia più stretta. Il borgo che vediamo oggi è essenzialmente autentico non essendo, per fortuna, stato oggetto di speculazioni edilizie e turistiche. Le uniche modifiche al suo aspetto avvennero nei primi anni del XVI° secolo quando, per cercare di adeguarsi allo sviluppo delle nuove armi da fuoco, furono abbassate le torri e accumulata terra alla base delle mura al fine di ottenere un effetto ‘bastionato’, atto a concedere il minor fronte possibile al tiro nemico. Alcune torri sono state poi in seguito rialzate di nuovo.

Il giorno successivo siamo partiti verso l’ultima meta del viaggio, San Giminiano., Poggibonsi, San Galgano e la spada nella roccia.  

San Giminano:  è certamente un borgo degno di una visita. Il centro è un vero e proprio gioiello d’arte che conserva intatto il fascino di un’epoca passata. Bellissima la Collegiata di Santa Maria Assunta costruita nel XII secolo. All’interno vi sono affreschi del ‘300 senese che raffigurano le Storie del Vecchio Testamento ad opera di Barna da Siena, Bartolo di Fredi e Taddeo di Bartolo e affreschi del ‘400 fiorentino. La cappella è opera di Giuliano e Benedetto da Maiano con decorazioni in terracotta. La Chiesa di San Agostino è affrescata da Benozzo Gozzoli e vi si trova anche una Incoronazione del Pollaiolo. Degne di visita sono anche le chiese di S. Pietro, S. Jacopo e S. Bartolo. Da segnalare anche il Palazzo del Podestà che conserva un affresco del Sodoma. Le Fonti è un edifico impiegato per la lavatura della lana e risale al XII secolo. Di bellezza spettacolare anche la Piazza della Cisterna, con al centro un bel pozzo. Il borgo ospita anche diversi musei: quello etrusco, quello d’arte sacra e la Pinacoteca civica. Non lontano da S. Gimignano, la Pieve di Cellole del XIII secolo. La città costituisce una delle più esemplari e genuine testimonianze dell’urbanistica medievale della regione toscana.

Poggibonsi:  il Santuario di Romituzzo che conserva al suo interno la ” Madonna della Neve ” del 1300 di autore ignoto. Palazzo Pretorio è stato la sede del potere civile di Poggibonsi dopo la distruzione di Poggibonizzo nel 1270 e fino alla costruzione del nuovo Palazzo Comunale nel 1862. Collegiata di Santa Maria assunta, costruita sull’antica pieve romanica di S.Maria di Borgo Marturi, conserva oggi la grande “Resurrezione” del Botticini e la statua lignea del San Gregorio.

Poggio Imperiale, dove iniziò la costruzione della nuova città di Poggio Bonizio nel 1155, e La Fortezza medicea costruita agli inizi del Cinquecento per volontà di Lorenzo il Magnifico. Il progetto non fu portato a pieno compimento e fu costruito solo il Cassero, a pianta pentagonale, che oggi, restaurato, domina i colli circostanti. Il Comune di Poggibonsi e Università di Siena hanno voluto realizzare, sulla collina, “Il Parco Archeologico e Tecnologico di Poggio Imperiale” che offre al turista la possibilità di visitare le diverse fasi di insediamento riportate alla luce e di osservare da vicino, durante i periodi di scavo, il lavoro degli archeologi.  

Da vedere assolutamente l’Abbazia di San Galgano, il cui tetto di legno è bruciato nel Medioevo, tuttavia la struttura enorme è ancora in piedi. A piedi si raggiunge Montesiepi con al centro una spada nella roccia conficcata da San Galgano, cavaliere poi convertito alla vita religiosa.  La spada è stata vandalizzata due volte: negli anni 60 e nel 91, da un turista che ha cercato di estrarla, spezzandola. Ora giace sotto una teca di plexiglas.

 

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