L’OMBRA DEL PECCATO DI SILVIA SCIBILIA

AUTRICE

Silvia Scibilia è un’autrice di narrativa romantica di genere contemporaneo e storico. Tra le sue pubblicazioni Ghiacciolo con Nutella (Arpanet), Odio amare (Chichili Agency), Sogno proibito (Lite Editions), 6 in stand-by (Butterfly Edizioni), Notturno, Valzer, Preludio e Sinfonia. (Chichili Agency)

Blog: https://lilith096732.wordpress.com/

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Editore: Self publishing Kdp

Prezzo: € 1,00

Pagine:305

SINOSSI

Quando Herman Autier abbandona l’Inghilterra, per cercare fortuna nella contea di Sicilia, vuole lasciarsi alle spalle il tradimento della sua famiglia e ricominciare una nuova vita. Herman possiede molte doti, è un cavaliere, un colto giurista e ha l’abilità di volgere a proprio vantaggio ogni esperienza senza rinunciare all’onore. È grazie a tali facoltà che Ruggero D’Altavilla gli affida una missione. Introdotto a casa di Baltasar Flores, un ricco mercante di libri, deve studiare i codici antichi presenti nella sua biblioteca. È lì che scopre il tesoro più grande del mercante, sua figlia Clara. I suoi sogni sembrano avverarsi. Una donna coraggiosa e colta da amare e una ricchezza senza pari da usare per i suoi fini. Ma l’ombra del peccato che ha avvelenato la sua esistenza nel castello natio lo insegue e sembra allontanarlo da Clara e dalla Sicilia per sempre. 

L'OMBRA DEL PECCATO

ESTRATTO

«Adesso provate a contare le stelle e a dare un numero.»

Herman la guardò scettico e sollevò il naso per aria. Anche il servo che li seguiva fece altrettanto, per nulla stupito della stramberia della padrona.

«È impossibile, sono troppe.»

«Con i numeri che usano i mercanti si può, basta aggiungere cifre alle cifre. Potremmo non fermarci più. Non è entusiasmante?»

«Come no! A che cosa serve? I numeri servono a contare realtà, soldati, tarì, peso del grano, tronchi di legno, armi.»

«Serve ad avvicinarsi a Dio!» rispose lei guardandolo intensamente.

«Clara, in nome del Cielo, tacete! E promettetemi di non dire una simile sciocchezza davanti ad altri.»

«Non temete, non sono una stolta. Il punto è che non esiste una sola cultura e nessuna è migliore delle altre. Quello che ho imparato nella nostra biblioteca è che la cultura è vecchia quanto l’uomo. Che fine hanno fatto i pensieri e la sapienza degli antichi? Si dice che nell’antichità ci fossero biblioteche immense. Dove sono tutti quei libri? Sono serviti a riscaldare gli uomini dal freddo? Sono stati bruciati per puro spirito di distruzione? Alla sola idea di tanta sapienza andata in fumo io soffro e nello stesso tempo sento che c’è un mondo da scoprire e che non ci si può fermare a giudicare una sola verità. Capite ciò che dico? Io desidero solo che Alessandro abbia il meglio e in cuor mio so che il precettore per quanto sia preparato non lo è» spiegò con lucidità.

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