IL PUNTO DI VISTA FOCALIZZATO INTERNO

Immaginate di descrivere l’ambiente del romanzo attraverso una telecamera. Da questo filtro il protagonista o i protagonisti vedono il mondo circostante e gli altri personaggi presenti nel romanzo. Questo non solo attraverso la vista, ma anche il tatto, l’odorato, il gusto e l’udito.

Il protagonista non può descrivere se stesso (colore degli occhi, dei capelli, corporatura, colore di pelle ecc) se non si vede da uno specchio o riflesso nell’acqua (qui ci possono essere delle eccezioni, per esempio se un personaggio femminile si spazzola/intreccia i capelli. Ovviamente può descrivere il suo abbigliamento!

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Es nr 1:

Il catino con l’acqua giaceva sul piccolo tavolo in attesa delle sue mani. Deterse il viso e poco altro, da ultimo s’infilò la sottoveste di tessuto grezzo, la gonna migliore che possedeva e la tunica dello stesso colore smorto, terminando il tutto con una cintura di tessuto. Con attenzione si pettinò i lunghi capelli scuri simili a quelli della madre. I ricordi la sommersero, indesiderati. Rivide lo sguardo dei genitori quando, appena dodicenne, la cedettero al vecchio castellano.

Es nr 2:

Furono in seguito scortate in una bella stanza con un letto a baldacchino, addobbata con sfarzo e dotata di un piccolo salotto comunicante con una camera più piccola. Nel locale principale si lavarono in modo superficiale e si cambiarono per la cena. Lei indossò l’unica veste che aveva portato, di lana color verde chiaro con passamaneria nera al collo e alle maniche.

Un altro regalo di Lorenzo, ripensò lisciandosi la gonna.

Angelica, invece, infilò una veste composta da un corpetto marrone chiaro con ricami, maniche verdi e una morbida gonna marrone. Stava molto bene, il marrone si sposava con la sua carnagione.

Vi lascio altri esempi. Un classico presente in molti manuali di scrittura creativa è l’uomo che esce di corsa da casa e chiama un taxi. Questo per spiegare il pov interno.

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Es nr 3:

Luca uscì di corsa dal portone di casa, quel giorno aveva una riunione importante in ufficio e stava facendo tardi.

Il capo mi declasserà, se farò tardi anche questa volta, rimuginò accigliandosi

Fischiò ma nessun taxi accostò per farlo salire, così preso dall’urgenza si lanciò nel mezzo della carreggiata e con ambo le mani aperte e costrinse una macchina gialla a fermarsi.

«Presto, mi porti in via Torlonia!» urlò sedendosi nel sedile posteriore.

Quest’uomo è un pazzo. Prima si fa quasi investire e mi scambia per un taxi, poi senza nemmeno scusarsi m’ingiunge di portarlo in via Torlonia, pensò stupito il guidatore.

Questo è un esempio tipico di pov sbagliato. All’inizio sembra che le azioni e i pensieri siano di Luca, ma nell’ultima parte abbiamo scritto un pensiero del guidatore. Questo non è possibile, salvo che Luca non legga la mente.

Es nr 4:

Lucilla camminava sicura per strada, diretta alla chiesa dove si sarebbe celebrato il matrimonio della sorella minore. Si era vestita con eleganza sperando d’incontrare alla cerimonia il miglior amico di Stefano, lo sposo. In segreto, lei era innamorata di Luca.

I suoi occhi turchesi mi fanno impazzire. È così bello da togliere il fiato, ma forse questo vestito lo stupirà e attirerò la sua attenzione.

Stava ripensando al loro primo incontro quando sul marciapiede urtò un uomo. Mugugnò una scusa e aumentò il passo.

Ma guarda un po’, una donna così ben vestita eppure così maleducata. Avrebbe almeno potuto scusarsi!

Andrea la osservò allontanarsi in fretta sui vertiginosi tacchi a spillo e nonostante l’aspetto attraente non la desiderò. Lui considerava essenziale la buona educazione.

Anche qui i pensieri e le considerazioni di Andrea sono sbagliate, il pov infatti è di Lucilla e lei non può sapere nulla di Andrea.

2 pensieri su “IL PUNTO DI VISTA FOCALIZZATO INTERNO

  1. Ciao Giovanna …
    Solo una considerazione…
    Nel caso di Luca e del tassista; se è vero che Luca non può leggere i pensieri del guidatore può tuttavia
    subito dopo essersi seduto. Per esempio una cosa del tipo: Chissà cosa starà pensando di me il tassista? Che sono un po fuori di testa…a momenti mi faccio investire…forse dovrei chiedergli scusa per non averlo nemmeno salutato quando sono salito…be ormai chissenefrega!
    ( in questo modo forse l’ipotetica inquadratura resterebbe sul protagonista)

    Mi piacerebbe continuare a dirti la mia ma il lavoro mi chiama…magari piu tardi…ciao e buon lavoro.

    • certo, hai perfettamente ragione e questo significa aver compreso cosa sia il pov focalizzato interno. Nel tuo esempio infatti il pov resterebbe di Luca
      Ma nel mio articolo spiego cosa non scrivere 🙂

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