recensione “medioevo in giallo” di Marcella Nardi

Cari lettori,

oggi vi presenterò una mia recensione del libro Medioevo in giallo, scritto dall’autrice Marcella Nardi.

In questa pagina vi ho anche inserito alcuni dati dell’autrice e romanzo.

NOTE BIOGRAFICHE:

Marcella Nardi nasce nel ridente borgo Medievale di Castelfranco Veneto. Si laurea in Informatica, campo in cui lavora per ventidue anni tra Segrate e Milano. Nel 2008, per lavoro, si trasferisce col marito a Seattle, USA. Molte sono le sue passioni: la storia antica e medievale, la fotografia, i viaggi, il modellismo storico e soprattutto l’amore per lo scrivere. Come amante di romanzi gialli e di Medioevo, Marcella si è classificata al terzo posto nel 2011 al concorso “Philobiblon – Premio letterario Italia Medievale” con uno dei quattro romanzi che hanno dato vita al suo primo libro “Medioevo in Giallo”. Marcella continua a scrivere e sta creando un nuovo personaggio tutto al femminile: un Commissario di polizia donna e le sue brillanti inchieste. Una sua storia breve è stata inserita nel libro della Delos Books, in uscita a Natale in tutte le librerie, dal titolo “365 Racconti di Natale”.Inoltre ha quasi terminato un altro romanzo storico, ambientato tra le due città marinare di Genova e Venezia.

Il sito ufficiale di Marcella Nardi è: www.marcellanardi.com

Altri 2 siti di Marcella Nardi sono:

La pagina de “ilmiolibro.it” relativa a “Medioevo in Giallo” con recensioni/commenti:

La pagina di “Feltrinelli” relativa al libro, versione cartacea e e-book:

SINOSSI MEDIOEVO IN GIALLO:

Una raccolta di quattro avvincenti thriller medievali


Italia tra il XII e il XIV secolo. Come oggi, anche allora la corruzione per il potere politico e commerciale imperversava nelle nascenti città del Bel Paese. In questo periodo di fasti e di delitti si muovono, tra mille intrighi, i protagonisti di quattro brevi romanzi. Lucilla Capeleti, nata quando oramai i genitori avevano perso le speranze di un erede. Un raggio di sole la illumina subito dopo il primo vagito. Molto giovane, Lucilla viene rapita per essere ridotta in schiavitù. Termina così la sua vita di adolescente e inizia quella di donna. Nascosta su di un carro, è condotta in un maniero e poi a Roma, dove comincia per lei l’inferno più nero. Un giovane, bello e dal fare misterioso, entra per sempre nella sua vita. Finalmente, dopo mesi di sofferenze e umiliazioni, Lucilla ritrova la libertà, ma con essa anche la terribile scoperta della verità sul suo rapimento. La seconda storia è ancora più intrigante. Una giovane donna scruta di nascosto un bell’uomo che parla di matrimonio col padre. Se ne innamorata subito. Ben presto, però, scopre che non è quello l’uomo che dovrà sposare, ma il fratello, vecchio e noto per la sua bruttezza e cattiveria. Nel frattempo, due omicidi sconvolgono il castello e, per alcuni mesi, le vite dei due giovani. Anche il Sommo Poeta ci parla di loro, seppur in modo totalmente diverso. “La vendetta va servita fredda” è il terzo racconto che vede Angelica come protagonista di un’avvincente storia, dal finale davvero unico. Infine, da chi discendiamo? Tommaso d’Aquino, protagonista dell’ultimo romanzo, forse non fu avvelenato per ordine di Carlo I d’Angiò. La storia, che inizia agli albori della civiltà, si alterna tra l’anno 2005 e l’anno 1270 con manoscritti che passano di mano in mano durante i secoli e che parlano di un misterioso “codice della vita”.

GENERE

 

Giallo Medievale

NR PAGINE:

 

114 pagine,  in edizione tascabile

 TRATTAMENTO DATI PERSONALI:
 Io sottoscritta Marcella Nardi, nata il 05/02/1963 a CASTELFRANCO VENETO, dichiaro di aver ricevuto l’informativa
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