INTERVISTA ALL’AUTRICE FEDERICA LEVA

1. Di questa promettente scrittrice italiana ho letto solo (ma rimedierò) “Cantico sull’Oceano”, un romanzo un po’ surreale, ambientato in un villaggio nei pressi di Nizza (Valleé Rose), nel secondo decennio del ‘900. Nello scritto si nota la vena poetica, l’evocazione d’immagini da sogno e l’amore per la musica.

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  • Scegli sempre così amorevolmente aggettivi, sostantivi e verbi quando scrivi?

Buongiorno, Giovanna, e grazie per l’ospitalità nel tuo bel blog.

Per rispondere alla tua domanda, sì, di solito amo coccolare il testo e ricercare i termini più incisivi per esprimere un pensiero con il minor dispendio di parole. Abbiamo la fortuna di parlare una lingua meravigliosa, ricca di sfumature e aperta a suggestivi intrecci musicali: perché non approfittarne per colorare le frasi come se fossero quadri?

  • Cosa ti ha ispirata a creare Cantico sull’Oceano?

Nell’inventare questo plot, mi sono ispirata a una storia che ho abbozzato molti anni fa. L’idea era molto diversa da quella che ho poi sviluppato nel romanzo e non aveva un vero valore narrativo, ma uno dei due protagonisti, sicuro di sé ed egoista, ha steso poi le basi del personaggio di Adrien Lanter.

  • Ho sentito che hai scritto anche un fantasy, una trilogia, che pubblicherai a breve. Qual è il genere nel quale ti cimenti più volentieri e perché?

Ah, la trilogia epic fantasy ha quasi la mia età! Non scherzo, l’ho iniziata a scrivere quando avevo dodici anni. Ho riempito decine di quaderni con versioni sempre più aggiornate e abbellite da disegni fatti da me… Che ricordi! Dopo le prime stesure a mano, sono passata alla macchina da scrivere e poi al computer. Ho perso il conto delle revisioni a cui ho sottoposto la storia, ma è inutile precisare che rispetto all’inizio la trama è stata completamente stravolta. Poche cose sono rimaste uguali, i nomi dei protagonisti, forse; ma anche se ho cambiato praticamente tutto, sento che i miei ultimi personaggi sono legittimamente figli – o nipoti – dei primi.

Amo profondamente leggere e scrivere epic fantasy. Ho scritto molti racconti di questo genere e credo che non mi stancherò facilmente di dedicarmi a storie di questo tipo. Ho sempre tratto un profondo piacere dalla lettura di grandi scrittori fantasy e spero di poter regalare anch’io momenti piacevoli ai miei lettori. Ma il fantasy non è la mia sola passione. Come già sai, mi piace dar voce anche ad altre mie passioni, come la musica – ho scritto tre romanzi a tema musicale. Inoltre, sono anche attratta dai thriller – il seguito di un mio romanzo musicale sarà un thriller – e con mia grande sorpresa ultimamente ho scoperto di saper scrivere anche storie umoristiche – giuro, non l’avrei mai pensato!

  • Dove vorresti arrivare con la scrittura?

Il cuore risponderebbe: lontano! La razionalità, invece, è molto più mesta e rassegnata…

  • Per quanto riguarda i tuoi work in progress: cosa stai scrivendo attualmente?

Sto revisionando il primo romanzo della trilogia Fantasy e uno dei romanzi a tema musicale. Poi ho in progetto di scrivere sia il thriller, di cui accennavo sopra, sia un romanzo dedicato all’autismo.

2. Sono venuta a conoscenza che hai intenzione di aprire una Casa Editrice: Hai già deciso la linea editoriale? A quali generi sei interessata?

Sì tratterà di una CE principalmente digitale, ma cercherò di dare spazio anche al cartaceo. Accetterò diversi generi, ma non tutti. Niente horror, ad esempio. E probabilmente niente SF. Anche se amo il fantasy, né io né le mie collaboratrici siamo esperte di SF, e non possiamo valutare con competenza un genere che non abbiamo mai coltivato assiduamente. L’autore ha faticato a scrivere la sua opera e merita un editor preparato a valutarla sotto ogni aspetto.

  • Anche self-pubblished o solo inediti?

Anche self-plubblished.

  • Come ti poni di fronte alla editoria a pagamento?

Sono contraria all’editoria a pagamento. L’autore non deve essere costretto a comprare i propri libri né a pagare per il servizio di editing. Se sono un editore e un libro mi piace, devo farmene carico dall’inizio alla fine, leggerlo, editarlo, impaginarlo, trovare una copertina adeguata, pubblicarlo e promuoverlo in rete. L’autore pagherà soltanto se vorrà acquistare copie per sé. In questo caso cercherei di offrire uno sconto vantaggioso, cosicché l’autore possa trarre vantaggio dalla vendita in proprio del suo lavoro.

Brevi note biografiche:

Federica Leva. Medico e psicoterapeuta varesino. Ha all’attivo numerose partecipazioni a premi letterari fantasy e mainstream, con una trentina di premi conseguiti e una dozzina di primi posti. Fra questi, un primo posto al Premio Silmarillion 1999, due secondi posti allo stesso concorso nel 2005 e 2006, numerosi piazzamenti in finale ai Premi Yorick & Howard Club, Ercole Labrone, I Cristalli Sognanti, Premio Courmayeur/San Marino. Nel ’98 finalista al Premio Italia (The international science fiction association of professionals). Nel 2003 terzo posto nell’ambito del Concorso Letterario “Il calice e la spada” di Mogliano Veneto. È stata membro di giuria e presidente di vari concorsi letterari, tra cui “Artenuova” (Genova – 2005 e 2006), “L’olandese Volante” (Verona, 2013) e “Piero Chiara” (Varese). Blogger del portale Laperfettaletizia.com, gestisce una rubrica di medicina e psicoterapia (Laperfettaletizia, benessere), un forum di consulti psicologici ed è curatrice della pagina culturale FB “Artenuova”. Amministra, inoltre, un blog letterario e uno fotografico.

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